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domenica, 11 maggio 2008















Civiltà Scomparse








Lingotto grafic pen copia






























































Postato da: novalys a 18:06 | link | commenti |

domenica, 20 aprile 2008





















paestum-shadows-trees-4











ieri sera nell'estasi della rimembranza di un passato assoluto sciorinavo parole d'innanzi all'insensibile dell'altro che non comprende...mi dicevo"adesso adesso...prima che trascorra il flusso dei pensieri delle sensazioni" e mi si dilatava "quel lago del cuore" arieggiato come in estate ventosa di luglio quando il tenue diffuso fa tutto leggero come un celeste aquilone....







nell'immobilità di questa domenica deserta, incognita e suprema nella noia del grigio cielo di una primavera estranea come i volti della sera passata...







ho sognato stanotte, una casa trasparente,  finestra ampia, luminosa una piana con un tempio maestoso, un tempio greco, e la luce la luce, ah! che splendore!!!












Postato da: novalys a 14:46 | link | commenti (2) |









O+chapéu+do+poeta+Fernando+Pessoa















O poeta é um fingidor.

Finge tão completamente

Que chega a fingir que é dor

A dor que deveras sente.

E os que lêem o que escreve,

Na dor lida sentem bem,

Não as duas que ele teve,

Mas só a que eles não têm.

E assim nas calhas de roda

Gira, a entreter a razão,

Esse comboio de corda

Que se chama coração.


















(Fernando Pessoa)














Postato da: novalys a 14:11 | link | commenti (2) |

domenica, 13 aprile 2008





Prigioniero (1940)





































Prigioniero (1940) - Paul Klee





Contemplata la neve

in un pensiero



suona la grandine

sul tetto

della mia solitudine.




 

Postato da: novalys a 21:10 | link | commenti (2) |














ArtsGuttuso2














Scrivo come se tutto ciò che esiste prima della scrittura dovesse scomparire


La scrittura è un altro passatempo per ingannare la dissolvenza dell'io


Cerco di ricordare il pensiero di stamattina…o era stanotte...ho fatto questo pensiero guardando le nuvole fuori, il bianco delle nevi...









Postato da: novalys a 13:05 | link | commenti (2) |

domenica, 06 aprile 2008


















Postato da: novalys a 14:04 | link | commenti (2) |







Sembra non ci sia più spazio per i ricordi...

Ricordi..."Come tieni elegantemente fra le dita la sigaretta" mentre diceva questo ricordai mio padre in una foto, sulla piazzetta, al di là c'era lo strapiombo, giù Marina, e lui in cappotto, con la sigaretta accesa; ho dimenticato anche questo, qui, adesso: di come lo vedevo, di come lo ammiravo, anche se dimenticavo, rimuovevo gli sbagli che aveva commesso; forse in questo modo volevo evitare di vederlo come un uomo, un uomo come tutti gli altri.

Evito di vedere, proietto sempre la mia volontà sulla auto rappresentazione che mi faccio del reale. Dimentico che me stesso non debba essere sempre in quello che vedo. Leggere più che vedere, leggere come lo intendeva la Weil, e come? Purificare le proprie capacità, la propria percezione da ogni spinta a ridurre tutto ad un sola visione, la visione che attraverso i propri occhi, la propria immaginazione (rappresentazione della realtà e riflessione del sé si fondono? o meglio si devono confondere?) si fa totalitarizzazione della realtà da parte dell'io.

Postato da: novalys a 00:13 | link | commenti |

venerdì, 04 aprile 2008





































Non finito.








Quell'abbraccio infinito



risorge dal fondo



fendendo l'intrigo del caso







scuote depositi d'ombra



e luminosi tremori



sfavillano ancora.



















Postato da: novalys a 23:38 | link | commenti (1) |

mercoledì, 02 aprile 2008









Ansie del ritorno.











L'aguzzo richiamo

nel ceruleo tepore

del meriggio deserto,



quietava le ansie

del corpo smosso

e trasandato di passi



nell'inerte ritorno

svogliato alla meta



vuota come un rintocco.

Postato da: novalys a 22:22 | link | commenti (1) |

venerdì, 28 marzo 2008

il sole splenderà come oggi quel giorno, non so se sarò in maniche di camicia, non so se sarò stanco, affamato, col pensiero perso nelle immagini e nei sensi di un mattino trascorso, camminando rasente la strada e la vita, so solo che quel giorno sarà il mio...


Postato da: novalys a 20:43 | link | commenti |